News 5G-EMERGE amplia il consorzio ed entra nella sua seconda fase
5G-EMERGE, il progetto di ricerca europeo volto a portare a un’erogazione efficiente dei media in tutte le aree geografiche, combinando infrastrutture IP satellitari, 5G e terrestri, è entrato nella seconda fase, ampliando il proprio consorzio a 34 aziende. Il progetto è co-finanziato dal programma ARTES dell'Agenzia spaziale europea (ESA) e diretto dall’EBU. Le organizzazioni interessate hanno firmato l’accordo il 13 novembre 2024 a Parigi.
5G-EMERGE mira a integrare le infrastrutture IP satellitari e terrestri native con le reti 5G e i principi di erogazione smart edge attraverso un approccio multistrato integrato per rivoluzionare la distribuzione dei contenuti delle emittenti, fornendo resilienza e qualità del servizio a tutte le cittadine e a tutti i cittadini e raggiungendo anche aree e persone con accessibilità limitata o nulla alla rete terrestre. Per le aziende mediatiche, gli operatori di telecomunicazioni e i decisori politici, la tecnologia 5G-EMERGE rappresenta una nuova risorsa per la distribuzione dei media e una strategia non suscettibile di divenire obsoleta, che soddisfa la crescente domanda di accessibilità geografica sostenibile (per quanto riguarda i contenuti) e di resilienza (per quanto concerne la rete).
Il consorzio ha convenuto di continuare il progetto per almeno altri due anni. Il crescente numero di aziende partecipanti punta a sviluppare servizi edge con deployment ottimizzati per la ricezione domestica, per l'accesso diretto dai veicoli e per l'eventualità di casi di utilizzo nomade nonché per un gran numero di integrazioni con le reti 5G. Inoltre, estenderà le proprie attività alle reti NR-NTN per definire scenari di servizio praticabili per le reti satellitari basate sul 5G. Questa fase di pre-industrializzazione mira a sviluppare tecnologie chiave a un livello appena precedente alla produzione per il mercato di massa, con personalizzazioni in base a specifiche «esigenze dei clienti di riferimento».
«La convergenza di tecnologie satellitari nei meccanismi di erogazione online è essenziale per la distribuzione dei media al fine di garantire la portata, aumentare la qualità, ridurre i costi e migliorare la resilienza», spiega Antonio Arcidiacono, direttore del settore Tecnologia e Innovazione dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU). «5G-EMERGE è un’iniziativa chiave del settore per sviluppare prodotti ottimizzati per casi di utilizzo chiaramente identificati, che potenziano l’erogazione online con servizi di comunicazione satellitare, sfruttando le tecnologie basate sul 5G. 5G-EMERGE è un esempio concreto della strategia multistrato, onnipresente, resiliente e sostenibile dell’EBU (strategia MARS, dall’inglese «Multilayer, Anywhere, Resilient and Sustainable»), sviluppata per la fornitura di servizi di edgecasting interattivi per l’erogazione di contenuti live o per lo scambio di file con un numero elevato di utenti».
«Il progetto 5G-EMERGE è un’iniziativa trasformativa che integra le reti satellitari e terrestri per offrire un accesso e una scalabilità ai servizi mediatici senza precedenti», ha dichiarato Antonio Franchi, responsabile del team 5G/6G NTN Programme. «Grazie alla convergenza di entrambe le reti, la barriera all’ingresso sarà ridotta per l'applicabilità commerciale delle reti a banda larga, aprendo così la strada a un futuro in cui l’erogazione dei contenuti avverrà senza soluzione di continuità, in maniera efficiente e accessibile ovunque, al fine di garantire un’esperienza di livello superiore all’utente finale e un panorama di trasmissione più competitivo in tutta Europa».
La prima fase del progetto ha illustrato l’ecosistema previsto da un punto di vista tecnico e di mercato e portato alla pubblicazione di numerosi white papers. I requisiti sono stati convalidati nell'ambito di cinque diversi banchi di prova in tutta Europa, per casi di utilizzo end-to-end direct-to-home, direct-to-vehicle e direct-to-edge. Oltre ai prototipi, sono stati sviluppati anche due prodotti quasi commercializzabili (per maggiori dettagli: www.5g-emerge.com/resources).
La seconda fase si basa su tutto ciò, apportando progressi nei servizi e nelle soluzioni edge dedicati, specifici per i segmenti di mercato menzionati. Gli sviluppi edge riguarderanno ad esempio i servizi per le piattaforme video online, l’orchestrazione 5G, la sicurezza edge, l’ottimizzazione di caching e il monitoraggio dei servizi. Verranno sviluppate diverse antenne ottimizzate per casi di utilizzo domestico, nomade, in auto e autobus. Altri esempi di sviluppi specifici per le classi di casi di utilizzo sono il backhauling del cloud, le integrazioni di reti 5G private e pubbliche e lo sviluppo di gateway.
5G-EMERGE è diretto dall’EBU (con sede in Svizzera) e co-finanziato da otto stati membri del programma ARTES dell'ESA. La seconda fase si sta ampliando a 34 aziende (nella prima fase erano solo 21), che comprendono specialisti dell’erogazione satellitare e online, elencati qui di seguito in ordine alfabetico:
Artic Space (S), BFBS (UK), Brightcove (UK), BroadcastCritical (UK), CYSEC (CH), Eutelsat/OneWeb (F), GCore (L), HPE (I), Humans Not Robots (UK), FTA/Inverto (L), Keysight (UK) (FIN), Fondazione LINKS (I), MBI (I), Magister Solutions (FIN), MediaTek (UK) (FIN), MinWave (CH), Nextworks (I), NorthBase (FIN), Oulu University (FIN), RAI (I), ROMARS (I), SES (LU), SixSq (CH), SnT (L), SWISS TXT (CH), Telenor ASA (N), TNO (NL), Varnish Software (S), Verkotan (FIN), Viasat (CH), VTT (FIN).
Antonio Franchi (ESA) e Antonio Arcidiacono (EBU) hanno firmato il contratto il 13 novembre 2024 presso la sede di Estec a Parigi.
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