Descrizione Hackdays 2018

Gli Hackdays 2018 si sono tenuti presso la SRF di Zurigo e la RTS di Ginevra. I 28 team partecipanti, nell’arco di una giornata, hanno proposto un’idea, in base alla quale hanno tentato di sviluppare un prototipo. Marko Nalis illustra il suo progetto «Blockchain Reporter».  

Interview Marko Nalis

Marko Nalis, con il tuo gruppo «Blockchain Reporter» ti sei aggiudicato il 1° posto agli Hackdays 2018. Complimenti! Che cosa ti ha spinto a partecipare anche quest’anno agli Hackdays?  
Ho un ottimo ricordo degli Hackdays degli ultimi anni. Mi piacciono perché ti danno la possibilità di conoscere nuove persone, di concepire con loro un’idea in brevissimo tempo e di realizzarla sotto pressione e in condizioni di concorrenza.  

Il vostro nome era Programma e vi siete dedicati al tema Blockchain. Raccontaci del vostro progetto.  
L’idea era quella di sviluppare un’app per reporter basata sulla tecnologia blockchain che consenta ai giornalisti di fare reportage in forma anonima, sfuggendo alla manipolazione e alla censura. Il tutto senza mettere in pericolo i giornalisti, ma nel contempo dando agli utenti la certezza della fonte dei contenuti. Ci serviamo della blockchain per decentrare e gestire i contenuti, senza influenze esterne. 

La soluzione si può descrivere così: 
Il contenuto viene creato tramite un’app per reporter, dalla quale viene trasferito in un cosiddetto Smart Contract. Contemporaneamente tale contenuto viene inviato a un sistema di file peer to peer decentralizzato, dove viene protetto con un valore hash che ne impedisce la modifica e quindi la censura. Il contenuto si può quindi consumare per mezzo di una DApp (applicazione decentralizzata).  

Come funziona esattamente l’anonimizzazione dei giornalisti? E come fanno a guadagnare se sono anonimi? 
Tutti i giornalisti possiedono una cosiddetta private key e la relativa public key. Quest’ultima è praticamente l’identità virtuale dei giornalisti. Mediante una procedura di crittografia asimmetrica restano protetti e possono pubblicare i loro articoli in forma anonima. D’altro canto, grazie alla public key gli utenti hanno ugualmente la sicurezza che il contenuto è stato pubblicato da un giornalista di loro fiducia. 

Sulla piattaforma è possibile fare donazioni in denaro ai giornalisti per i singoli articoli. Tramite lo Smart Contract, il denaro viene inviato in modo sicuro al giornalista, senza intermediari.  

Marko Nalis con la coppa. 

Dopo gli Hackdays come si procede con il programma «Blockchain Reporter»? 
Si vedrà. Però noi vogliamo in ogni caso sviluppare il progetto, contrastando le fake news e sostenendo i giornalisti nel loro lavoro.   

BLOCKCHAIN 
Una blockchain è una struttura dati che consiste in elenchi crescenti di record, denominati "blocchi" collegati tra loro in modo sicuro utilizzando la crittografia. Ogni blocco contiene un hash crittografico del blocco precedente, un timestamp e dati di transazione. 

DAPP 
Una DApp è un’applicazione web in grado di interagire con uno Smart Contract nella Blockchain. 

SMART CONTRACT 
Gli Smart Contract sono protocolli informatici che facilitano, verificano, o fanno rispettare, la negoziazione o l’esecuzione di un contratto, permettendo talvolta la parziale o la totale esclusione di una clausola contrattuale. 

Fonte: Wikipedia  

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